Dopo un periodo di gelosia manifestata 
con agguati e dispetti degni del più famigerato dei VietCong,
 Sofia è passata alla fase "Assalto Frontale".

Mi sfida.

Continuamente.
Palesemente.
Costantemente.

E'-un-supplizio.

Sarà anche una fase della crescita, ma giuro che a volte non ce 
la faccio proprio. Passo da momenti in cui mi sento
urlare come una matrigna cattiva
(e mi faccio paura da sola),
ad altri di puro sconforto, in cui
penso addirittura che preferisca
il suo papà a me.



Questa, signore mie, è sincerità allo stato puro.
Niente fronzoli, niente fiocchetti.
Perchè io sono una mamma e adoro
i miei figli, ma a volte i pargoli mi esasperano.

E non ho paura di dirlo.

Sono una cattiva mamma? 
Sicuramente faccio un sacco di errori,
ma sono essenzialmente una persona sincera,
e dico sempre quello che penso.
Non sono una che dice che i
propri figli siano i più perfetti di questa terra,
anzi, non nascondo i loro
momenti "no".
Perchè tutti ce li hanno.

Così, quando mercoledì scorso è iniziato 
l'asilo a tempo pieno,
ho fatto un balletto.

E pure Sofia.
Sono convinta che ormai si annoiasse
a casa e bramasse ritornare a giocare
alle "Guinssss" con le sue amichette.
Io, scusate, ma al massimo
gioco a "mammacasetta", alle
"Guinsss" non sò proprio giocare.

Comunque, da quando è rientrata all'asilo sembra
aver sotterrato l'ascia di guerra:
pochi capricci, pochi piagnistei...

...ogni tanto un dispettuccio ad 
Amedeo, ma si sà, i fratellini
sono fatti apposta per sopportare
le sorelle maggiori con manie
da principessa e anima da camionista.
 
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